lunedì 17 maggio 2010

Señor Peregrino

di Cecilia Samartin

Jamilet è una bellissima ragazza messicana con un segreto che non si può né si deve rivelare: il suo corpo è segnato da un "marchio diabolico" una "voglia" che le ricopre il collo, la schiena e le gambe.

Il naturale disagio che prova mette in discussione ogni aspetto della sua vita, costringendola a vivere ritirata e a fuggire le compagnie, buone o cattive che siano: nessuna libertà, nessuna prospettiva. C'è un'unica cosa da fare: andarsene, dare una svolta radicale alla propria esistenza lontano dalla sua casa e dalla sua gente.

Emigrata clandestinamente negli Stati Uniti, Jamilet incontrerà il suo destino nella figura di un originale paziente della clinica in cui ha trovato lavoro: il Señor Peregrino del titolo.

Obbligandola con un sottile ricatto ad ascoltare la storia della sua vita e di un meraviglioso pellegrinaggio a Santiago de Compostela, il vecchio saggio trasformerà la mente di Jamilet, mettendola dinanzi alle sue paure e fornendole la consapevolezza necessaria per vincerle una volta per sempre.

Un romanzo di fede e di redenzione, e insieme un grande omaggio al potere magico e liberatorio della parola.

Non esiste saggezza

di Gianrico Carofiglio

Le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle.

I racconti di Non esiste saggezza provengono dai luoghi della realtà quotidiana: sono volti che emergono dalla folla dei viaggiatori, in zone neutrali di transito. Soprattutto, figure di donne: con esse, la voce del narratore è partecipe, solidale, protettiva, come a voler condividere il peso di un segreto in varie forme doloroso, a volerle affrancare da un destino ostile.

Appaiono improvvisamente: a un casello autostradale, la bambina solitaria chiede a un automobilista ignaro di accompagnarla verso il mistero. L'attesa notturna in un aeroporto è colmata dai versi di una poetessa russa, dalla sosta sfuggente di una sconosciuta.

E, improvvisamente, queste donne scompaiono: dall'ambulatorio di una missione umanitaria, ultimo posto in cui sono state viste una dottoressa volontaria e la ragazza colombiana sua compagna, nella rischiosa sfida a ingiustizie e prevaricazioni.

I personaggi maschili si trovano a cercare, a inseguire: un'impressione, un sospetto, una curiosità che li spinge oltre i limiti del prevedibile, talvolta del lecito. E la raccolta si completa con un vero e proprio romanzo di formazione in miniatura, ambientato negli spazi metafisici della Murgia.

giovedì 6 agosto 2009

Horse boy

di Rupert Isaacson

Il viaggio di un padre per guarire suo figlio

Per i suoi genitori, il piccolo Rowan è il mistero più grande. Perché lui non è come gli altri: è perso in un mondo fatto di lontananza, deserto di persone ed emozioni; la sua mente è immobile, chiusa in una gabbia di vetro infrangibile. La diagnosi dei medici è spietata: “disturbo pervasivo dello sviluppo”, che vuol dire autismo. E per Rupert e Kristin è una pietra tombale sul futuro del loro bambino, e la condanna a giorni fatti solo dei suoi silenzi attoniti, dei suoi movimenti ritmici e infiniti, della sua solitudine perfetta e inespugnabile. Finché, per caso, durante una passeggiata con il padre, Rowan fa conoscenza con Betsy, un magnifico cavallo dal pelo marrone e gli occhi intelligenti: tra i due è amore a prima vista. In sella a Betsy, Rowan sembra trovare una via d’accesso alla realtà che gli sta intorno. E goffamente, teneramente, comincia a comunicare le sue emozioni, i suoi entusiasmi, i suoi spaventi di bambino.
Di fronte a questo straordinario spettacolo, Rupert decide di tentare con tutta la famiglia un’impresa disperata e insieme sorretta solo dalla speranza: un coraggioso viaggio con destinazione Mongolia. La terra dove, seimila anni fa, i cavalli furono addomesticati; la patria del popolo delle renne, tribù di sciamani che vive da sempre in simbiosi con gli spiriti della natura. Qui, tra riti antichissimi e cavalcate nel paesaggio mistico e selvaggio della steppa, la secolare sapienza dei guaritori sembra fare breccia nella mente di Rowan, che intanto, con la meraviglia che si conosce solo alla sua età, scopre in un altro bambino, Tomoo, il suo primo amico.
Il futuro, per Rowan, è finalmente cominciato. Horse boy è la storia vera ed emozionante di un padre che non ha mai perso la speranza. E, al tempo stesso, è il resoconto di un viaggio avventuroso in luoghi di struggente bellezza, dove la vita e la morte, la malattia e la normalità assumono nuovi, e più profondi, significati.

mercoledì 5 agosto 2009

Appunti per uno studio del cuore umano

di Penelope Lively

Dopo aver osservato per tutta la vita i comportamenti umani con occhio freddo e attento di antropologa, ora, a sessantacinque anni, Stella Brentwood, trasferitasi nella campagna del Somerset, dove ha acquistato casa, decide di osservare la rete di relazioni tra le persone che la circondano, mettendosi in gioco in prima persona nella comunità. Qui rievoca la sua vita, gli amori intensi ma non abbastanza da farla rinunciare alla sua indipendenza. Rivive e rianalizza il suo rapporto con Nadine, amica di gioventù, determinata nelle scelte opposte: una famiglia, un rapporto di coppia solido. Osserva i suoi strani vicini di casa.
Mentre riflette se appartenere finalmente a qualcuno, due persone le propongono di condividere la vita con loro...

Vaticano S.p.A. - Dagli anni Novanta a oggi: inchiesta sul più grande centro di potere, crocevia di affari e tangenti

Questo libro nasce dal ritrovamento dell'imponente archivio segreto di monsignor Renato Dardozzi che, per conto della Segreteria di Stato del Vaticano, con Agostino Casaroli e Angelo Sodano ha seguito per vent'anni le operazioni più delicate dello Ior.

La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti riservati della Santa Sede. Lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Tutto grazie all'archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta: Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna. Dopo la fuoriuscita di Marcinkus dalla Banca del Papa, parte un nuovo e sofisticatissimo sistema di conti cifrati nei quali transitano centinaia di miliardi di lire. L'artefice è monsignor Donato de Bonis. Conti intestati a banchieri, imprenditori, immobiliaristi, politici tuttora di primo piano, compreso Omissis, nome in codice che sta per Giulio Andreotti. Titoli di Stato scambiati per riciclare denaro sporco. I soldi di Tangentopoli (la maxitangente Enimont) sono passati dalla Banca vaticana, ma anche il denaro lasciato dai fedeli per le messe è stato trasferito in conti personali. Lo Ior ha funzionato come una banca nella banca. Una vera e propria "lavanderia" nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato Vaticano. Tutto in nome di dio.

martedì 4 agosto 2009

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lunedì 3 agosto 2009

La danza del gabbiano

Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l'ultima volta al molo. aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l'ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E in effetti un primo cadavere affiora...